Ottobre
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Arriviamo di nuovo ad Ardesio (550 mt slm ) punto di incrocio di questo giro, ci mangiamo qualcosa prendiamo zaino e cambio e ripartiamo, questa volta sul versante opposto della valle Seriana e andiamo in Valcanale, naturalmente si sale e minchia se si sale, subito dura la storia, rampe che prendono il 16/17 % per lunghi tratti con punte del 19% ( asfaltati) poi finalmente entriamo nel bosco su un bel sentiero che abbastanza dolcemente ci porta al paese di Valcanale.
E quì inizia la BESTIA, TREMILAMETRI di pura follia, sempre tra il 16/17% e il 30% come punta massima su un fondo bastardo di roccie e cemento con improvvise impennate di bastarda durezza, non nego che per arrivare al rifugio Alpe Corte ( 1410 mt slm ) ho dovuto spremermi come un limone, ma a vedere le faccie dei miei soci di merende mi accorgo che me la sono cavata bene, alcuni sono saliti a piedi altri hanno avuto i crampi quindi tutto sommato sono contento delle mie gambette.
Habbiamo fatto 38 Km e ci restano gli ultimi 13 Km e tutti in discesaaaaaaaaaa.

Chiediamo se nonostante l'ora (sono le 14,00) possiamo mangiare qualcosa e fortunatamente ci accontentano, mangiamo tutto quello che ci propongono ( la fame è brutta, e anche la sete) pasta, pollo, affettati, formaggio, BIRRA E VINO ROSSO acqua poca, fa male allo stomaco,
dolce caffè e ammazzacaffè, 20 €. spesi bene.
Ci rivestiamo e finalmente discesa, inizia bene con un sentierino in costa cha fila bene, pulito e semplice, ma poi "cazzo" cos'è sta roba solo le capre ( e Alfredo ) potrebbero scendere senza rischiare l'osso del collo e lui per un bel tratto ci riesce ma poi causa anche un pò di stanchezza rinuncia.
Purtroppo non poteva mancare uno che cade e così ci pensa Alberto a colmare il vuoto e via per le terre Orobiche, che però visto i risultati devono essere dure.

Adesso simo sul tratto finale in sfalto chi porta alla base, una picchiata veloce e in pochi minuti siamo arrivati , sono le 16,30 ci cambiamo e facciamo rotta per casa,
è stato una bellissima gita bravo Stefano, alla prossima.
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Immagini
L asalita su asfalto no è dura, ma sono 10 km costanti che per una valle traversa ci portano al paese di Valzuriopoli
frazione Spinelli dove finalmente comincia lo sterrato, che per un pò corre lungo il pendio della valletta in piena luce
e poi si infila nel bosco, una bella carrereccia, con il fondo in roccia che pian piano diventa sempre più sconnesso e arcigno e fa pesare la sua durezza.
Lo Stefano ci ha avvertito: questo è un giro (50 km e 2000 MT di DS ) che reclama i suoi cadaveri prima di darsi x vinto, e chi lo conosce lo sa.
Le rampe si fanno sempre più dure e sconnesse, dopo un paio d'ore di sola salitami rendo conto che
forse non ci hanno detto tutta la verità su questo giro, entriamo nel fitto del bosco (bellissimo)
e percorriamo un single track in salita, ripido roccioso e rude da far paura che ci fa sputare il classico sangue, il classico "passaggio a zero è praticamente impossibile" prima o poi tutti mettiamo il fatidico piede a terra con gli inevitabili punti di penalità.
Qualcuno fa il bullo, ma poi pagherà e qualchealtro è già in difficoltà.
Sabato ore 6.30 si parte per Ardesio (alta valle Seriana valli Orobiche ) siamo in 8, arrivati alla base di partenza ci facciamo un buon caffè, e ci prepariamo a partire.

Ultimi controlli di rito e via, andiamo a sud in direzione Villa D'Ogna seguendo per un breve tratto il fiume Serio, e poi si comincia a salire verso la frezione di Spine
Dopo quasi trè ore arriviamo in vetta del primo GPM di giornata siamo a 1400 di quota e abbiamo fatto solo 16 km
Finalmente si scende, sono 10 km e quì entrano in scena i disceseisti puri (Alfredo e Osvaldo)
non che gli altri siano fermi ma loro hanno qualcosa in più, giù il cappello.
L'ultimo tratto di discesa 1 km circa è su un fondo buono ma così ripido da creare 5 forature a causa di pizzicate violente sugli scolmatoi trasversali dell'acqua piovana e porta i pur potenti freni a disco a surriscaldarsi tanto da puzzare di bruciato.
Il grafico la dice lunga.
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