Morterone (da Fuipiano)- 22 Luglio 2007
Sono le 6,30 si parte per Fuipiano ( val Imagna BG 1060 msl ) Io il Valerio l'Osvaldo il Luca e il roberto alle Otto in sella si parte sotto un cielo che sembra ci voglia fulminare e infatti qualche goccia viene giù, ma noi si va lo stesso, pochi metri di asfalto e poi "terra" ma che terra! roccia in piedi di bestia che ci tocca mettere i piedi a terra e spingere la bici, dopo
un pò risaliamo in sella, il sentiero è di un tecnico che nelle granfondo non si vede mai e mette a dura prova le doti di guida di tutti noi ma è proprio bello,dentro al bosco siamo costretti a togliere gli occhiali anche se abbiamo le lenti bianche, non si vede un tubo fa caldo e si respira male, finalmente si esce dal bosco.
Arriviamo sui prati dove al pascolo ci sono le vacche e i cavalli nei recinti eletrizzati, di fronte a noi un panettone incredibilmente ripido sul quale Osvaldo che ci fa da guida ci dice dobbiamo salire, qualcuno strabuzza gli occhi ma sale, pendenza media 24 % minchia signor tenente, io provo a farlo a zero ma tra buche, gamba di gesso e fiato fuori giri a 20 metri dal dosso mi devo arrendere ma vi assicuro che che per arrivare sù ci vorrebbe una Montesa 450, infatti gli altri ne fanno metà a piedi.
Siamo a 1370 mslm: Il panorama è spettacolare è uscito un pò di sole e si vedono 3 valli ( val Imagna, val Sassina e val Brembana ) la culmine di S.Pietro, Valsecca, Rota Imagna e un sacco di altri paesini che nemmeno conosco e Morterone ( il comune più piccolo d'Italia ) la nostra meta che però prima di essere raggiunta ci farà pagare dazio perchè da località Forbesete a Morterone ci aspetta una discesa da panico, per mè e l'Osvaldo è luce negli occhi ma per gli altri è notte fonda .
Parte l'Osvy e io a ruota, a lui non si può concedere spazio o non lo vedi più, dietro di noi scendono anche gli altri tre, Io e Osvy ci fermiamo ad aspettarli, non conoscono il sentiero e sono lenti,si perderebbero, ripartiamo e dopo 200 metri incontriamo gente sul sentiero, che al nostro passaggio si sposta e resta a guardaci, freniamo un pò bruscamente e volano sassi da tutte le parti,(sbagliato) sembra che non abbiano mai visto nessuno scendere così, facciamo due parole intanto che aspettiamo i nostri soci e poi ci tocca l'ultima parte di bosco la più ostica e difficile da fare, a conferma
di questo, con una caviglia tento di staccare una roccia dal sentiero ma questa non molla e allora mollo io, un grido di dolore e una riga di sangue appare sul mio calzino, amen non sarà questo a fermarmi.
Arriviamo in paese e ci facciamo un bel caffè, mangiamo qualcosa e dopo 10 minuti si parte per il ritorno, una salita di 5 km poco dura e bella larga, una volta in cima ci facciamo queste tre foto e partiamo per l'ultima discesa della giornata, altro recinto di vacche e cavalli e un bel pò di " buasa " fresche che naturalmente centriamo e ci inebriano di quel profumo ormai dimenticato, ma ne avremmo fatto volentieri a meno.
Scendiamo da un sentiero nuovo, bellissimo veloce pulito e quì scatta il canto dell'Osvy quando vola a tutta " Mangia la merdaaa Dragooon bollll " rido e mi deconcentro (errore) e quasi faccio un salto nel bosco fuori programma, ma con un pò di culo e un pò di dote resto in pista, così canto anch'io e andiamo a tutta fino alla fine del bosco belli contenti
Note tecniche del giro: km 19 ds 900 mt circa, due ore sui pedali tre ore contando tutte le soste, giro corto ma tecnico con panorami spettacolari, un pò faticoso ma il gioco vale la candela ciao.