Domenica mattina si parte in macchia alla volta del passo del Forno, che raggiungiamo passando dal traforo che ci porta in Svizzera, arriviamo di buon'ora e ci prepariamo a partire in bicicletta, e quì commettiamo un'errore,partiamo dalla sommità del passo Forno che solo durante le sue bellissime e veloci curve ci svela quanto sia ripido, pazienza ormai non si torna più indietro: Con passo tranquillo e un morale alto dirigiamo verso S.Maria passaggio obbligatorio prima di puntare per Prato allo Selvio (900 metri slm ) base di lancio per il mitico passo Stelvio che con i suoi 2758 metri di altitudine è il più alto d'Europa.
Io e il Marco pian piano prendiamo vantaggio sul Nino e il Valerio cosi da poter salire con il nostro passo e andiamo bene la giornata è soleggiata poche macchine e come al solito un bel pò di moto, ad un certo punto su un tornante destroso vediamo la bellissima casa di Gustaf Thoeni mitico campione olimpico di sci degli anni settanta e capitano della valanga azzurra, (un'emozione) andiamo avanti c'e ne ancora di strada da fare, e che strada, stretta, un pò rovinata, ripida ma soprattutto lunghissima (Ventisette kilometri ) e Quarantotto tornanti tutti numerati a scalare così sai quanto ancora devi soffrire prima di poter godere di un panorama che si rivelerà uno spettacolo impagabile.
In alcuni tornanti è cosi difficile salire che un motociclista un pò inbranato si pianta nel suo bel mezzo e quasi mi tira giù come una pera cotta, che paura la moto è una Harlei Davidson che peserà 300 kg e il pilota almeno 100, se mi cade addosso mi uccide, verso i 2000 sulla sx vediamo l'elicottero dell'eli soccorso pronto ad intervenire in caso di bisogno, ( non per noi speriamo ) da lì si vede il passo che sembra vicino "sembra vicino" ma i tornanti che mancano sono ancora un decina e la fatica comincia a venire fuori, ancora uno sforzo e siamo sù, che bello! 2 ore e 10 minuti neanche tanto visto i 1900 metri di dislivello fatti da Prato e il passo da gita che abbiamo tenuto, siamo sudati, e ci copriamo con la mantellina, l'aria che tira quì non perdona, aspettiamo qualche minuto e arrivano anche il Valerio e il Nino, bene foto di rito sul podio di cima Coppie e altre in ordine sparso, merenda riposino e si riparte alla volta del passo del Forno, scendendo dal versante che porta a Bormio, e al terzo tornante giriamo a dx ancora in direzione di S. Maria ma dopo qualche bella curva sorpresaaaaaa la strada diventa bianca, e io che sono un Biker dalle ruote grasse GODO perchè per mè
Io, il Valerio il Nino e il Marco e tutta la nostra truppa ( mogli e figli ) andiamo a Livigno (SO) a passare un fine settimana di vacanze anticipate, con l'intento di scalare il mitico Stelvio, per la verità Io lo avevo già fatto, ma con la mia 900 Bol Dor invece ora voglio farlo con le mie gambe.
Passo dello Stelvio - Giugno 2004
è grasso che cola, mentre per i miei soci è un'altra cosa che cola. ( scherzo) Passiamo oltre e arriviamo a fondo valle, giriamo a sx e riprendiamo la strada che abbiamo percorso all'andata ma adesso è in salita, e subito ci vengono alla mente quelle bellissime e ripide curve che abbiamo fatto all'inzio del nostro giro e che quindi adesso ci sorbiremo in salita, che pacco!!! non importa non sarà questo a rovinarci la bellissima giornata passata in compagnia su queste meravigliose montagne.