Anche quest'anno ho deciso di partecipare alla Marathon Bike della Brianza, e lo farò con la maglia della Monti.
Il nostro vicepresidente Carlo Salera, ha iscritto tutti i Biker della società con "l'obbligo" di fare l'Italiano, (80 km e 2350 mt di ds) abbiamo accettato la sfida anche se non sappiamo bene cosa ci aspetta e allora io e altri amici siamo andati a testare il percorso proprio per capire di cosa si tratta.
Il rapporto ? Caz........ sarà davvero dura.
Lunedì 31 di Luglio io il Graziano e un suo amico di Lodi andiamo al ponte della Bisciola, località ai piedi del colle Brianza per provare la parte nuova del percorso che il Bike ActionTeam della Galgiana organizzatore della G.F. ha inserito a metà del tracciato dello scorso anno in modo da allungare sensibilmente la gara e renderla così dura da meritare lo svolgimento in prova unica del campionato Italiano marathon.
Partiamo e come di solito ci facciamo la gamba sul S.Genesio e una volta su prendiamo il nuovo tracciato, fino a ritornare a Campsirago dove riprendiamo il tracciato di sempre.
Se quello che abbiamo fatto noi è quello giusto, è proprio duro.
faccio la salita fuori giri e supero un mare di biker col fiato corto, in cima al primo GPM mi dicono che sono 30° assoluto non mi sembra vero, ma ci credo e affronto la discesa come un missile, vado a tutta su tutto il percorso e arrivo al traguardo in poco più di 2 ore, sento di essere messo bene in classifica ma non so ancora quanto, aspetto che i miei amici arrivino al traguardo, e poi vado a vedere la classifica della gara, 14° assoluto e 1° di categoria non credo sia possibile penso persino che ci possa essere uno sbaglio ma poi realizzo che questa volta è proprio vero.
Gli amici vogliono andare a casa, ma io gli dico che non posso perché devo andare alla premiazione che si farà tra poco, mi prendono per il c………. pensando ad una balla, ma alla premiazione sono lì a battermi le mani, sono contento come un bambino anche se ho compiuto 40 anni, e penso che forse non mi succederà mai più di essere cosi felice. Dopo questa, il resto dell’anno non ha importanza ciao .
Domenica 7 Settembre ore 7.30 sono in griglia con i miei soci della Monti e altri circa 1000 fulminati che hanno deciso che oggi si parte per gli OTTANTA km del campionato Italiano Marathon.
8.45 Partiti, inizio piano, la condizione è bassa (nell'ultimo mese ho fatto solo 4 uscite) i mie soci mi sorpassano tutti, andate andate che poi forse vi riprendo pensavo.
Ma non ho fatto i conti con la Sfiga (la conoscete?) sulle prime rampe dure in zona Monticelli supero il Giuseppe e contimuo a non tirare, è meglio che tengo la candela per i tratti più duri che sò essere molto più avanti. Arrivo al ponte della Bisciola e quì primo colpo della Sfiga, un bel chiodo del 12 si pianta nella mia gomma posteriore bene! Mi fermo a riparare il danno e intanto passa un mare di gente che fila via veloce, arriva anche il Giuseppe che mi chiede se ho bisogno di qualcosa ma poi subito mi dice "io vado avanti tanto poi mi riprendi" ciao gli rispondo e sparisce dietro la curva. 6/7 minuti sono pronto e riparto, bene penso ma ancora non sò che la Sfiga oggi viaggia con mè.
A tutti i ristori mi fermo e mangio qualcosa non sono riuscito a fare una bella colazione e cerco di recuperare con i ristori, ogni tanto faccio una bella pisciatina , che come dicono i miei amici a me serve per segnare il territorio, cosi poi non perdo la strada del ritorno.
Fino in cima al S.Genesio continuo con il mio passo tranquillo, ma una volta li decido che posso anche tirare, ma la Sfiga è tornata, la mia gomma posteriore si è smollata troppo e quindi altra sosta per gonfiarla con la mia pompetta avuta in regalo in un'altra edizione della Marathon intanto perdo ancora qualche minuto.
Per l'ennesima volta riparto e da quì comincia una bellissima discesa che ho provato 7 giorni fa, mi lancio a tutta in discesa mi difendo bene ed infatti supero un pò di imbranati che proprio di scendere non sono capaci e mi ostacolano, ho fatto solo 38 km e sono già le unduci, comuncue qui cè un ristoro e mi fermo, mangio bevo mi rinfresco un pò la faccia e riparto.
Arrivo nel paese fantasma di Consonno giro a dx e comincia un bellissimo single trak nel bosco, dove la discesa finale è da urlo tipo quello che canta sempre l'Osvaldo quando va in discesa come un pirla a tutta manetta, la discesa è come una bella scopata, " lunga pericolosa adrenalinica e va goduta fino in fondo senza freni " altrimenti che senso ha soffrire tanto in salita se almeno in discesa non si gode.
Ma adesso la festa è finita ci sono gli strappi di Biglio, minchia che strappi, la gamba è un pò stanca e salgono tutti a piedi ( 20 / 25 % ) anche io, ( pistola che ridi prova tu a farli in bici dopo 45 km di gara dura) comunque lo sapevo e quindi non me la prendo proprio x niente, in cima riprendo la mia Giant e ricomincio a pedalare, in un bel bosco che ci porta in salita a Campsirago e anche quì si trovano tratti duri, bene!
Ma adesso la discesa del S.Genesio, Pistaaaaaaaaaaaa vado giù come al solito a tutta e mi diverto davvero tanto, la conosco e non canno niente ne curve ne staccate supero i soliti inbranati e me ne vado via sfruttando al meglio la mia full e arrivo al ponte Romano ( un passaggio classico in questa gara)
d'ora in poi sarà tutto un mangia e bevi fino al traguardo, che finalmente dopo 5 ore e 42 minuti arriva come un miraggio nel deserto. Caz........ nonostante il mio tempo di gara non mi faccia onore sono contento comunque, sono andato piano ma mi sono davvero divertito alla faccia di qualcuno che bla bla bla ma poi quì non si presenta, paura è! ciao e alla prossima.
km Percorsi 5370