Venerdì
Quest'anno x la gita estiva con la Monti si è andati in val di Fassa, a Campitello di Fassa, per trscorrere tre giorni di vacanza on de Road e off Road.
I biker sono pronti a partire x il primo giro, il Gaetano ( il Ns. socio e guida ) ci indica la meta di giornata "Il passo Pordoi" via passiamo da Canazei e cominciamo a salire ma per la miseria più che salire ci dobbiamo arrampicare un'inizio davvero tosto con strappi che prendono facilmente il 15% per almeno 3 km poi prendiamo la classica salita asfaltata x circa altri 3/4 km e da lì di nuovo terra ma x la miseria se l'inizio era duro quì c'è da soffrire oltre le ns. aspettative, praticamente un sentiero sulle piste da sci davvero spaccagambe, ma alla fine tale fatica ci viene ricompensata da un panorama che raramente si può ammirare, siamo al rifugio Freddarola a quota 2387 mt. il Sass Pordoi alla ns. sx e la Marmolada a dx. sotto di noi il lago e il passo Fedaia.
Pioviggina e tira vento ma poco importa, ci vestiamo e cominciamo a scendere, e adesso comincia il bello.
Prendiamo un tracciato da Daunhill con tanto di fettucciato e trampolini da salto, da salto? e allora! si salta e dopo attenta analisi dei rischi lo Stefano parte, non male ,anche il Carlo parte atterraggio così così, salto anc'hio (buono), lo stefano ci riprova e va un pò meglioe allora riprovo anchìo (perfetto) l'adrenalina a tanta e lo Stefano decide di provare quello più alto siamo un pò perplessi e osserviano con ansia, parte ma non è convinto e stacca troppo piano, risultato? un volo finito sulla fork con relativo ( tumùn ) con carpiato avvitato in avanti e gran botta al torace con immancabile urlo di dolore, ruota rotta dolore lancinante e x lui fine del giro.
Siamo davvero dispiaciuti per Lui, che prende la più corta e facile e rientra in albergo con le ragazze e il Gaetano, mentre io e il Carlo non paghi del risultato riprendiamo la discesa nei nastri, fin che un'addetto al tracciato ci convince che sarebbe meglio che uscissimo dal toboga bla bla bla, gli diamo retta ma scendiamo da un'altro sentiero nel bosco ,spettacolare.
fatti 38 KM DS. 1000 circa.
Sabato
Domenica
Dopo una doccia meritata facciamo la conta dei danni, per lo Stefano si prospetta un trauma al torace non grave ma doloroso come lui stesso ci conferma, antidolorifico di rito e riposo assoluto( lo dice il dottore) la moglie dell'Alberto.
Cena gelatino e tutti a nanna, domani ci aspetta un giro da paura, buonanotte.
E siamo di nuovo pronti, per cosa ? ma raga una nuova avventura che il solito Gaetano ci ha promesso.
Oggi il passo Sella, che già sul tratto asfaltato crea qualche patema ma su terra ci fa un pò paura e infatti la Bestia ci attende con tutte le sue insidie e le sue rampe da paura,
cominciamo con il tratto che già abbiamo fatto Venerdì da Canazei ma dopo soli 3 km si cambia, si cambia? per forza e si mette il 26x34 si leggete bene 26x34 e per la miseria non riusciamo più a toglierlo il Bastardo! ci facciamo alcuni tratti con pendenze da infarto tipo 22% 25% con la massima al 28% una salita spaccagambe che ci ricorderemo per sempre, come se non bastasse il fondo è davvero bastardo, e all'Alberto passando davanti ad un'allevamento di Api una decide di pungerlo sul collo, che sfiga.
Sono circa sette km da paura che ci portano appena sotto la funivia del Collrodella, da dove si potrebe fare il giro dei Quattro Passi ma noi siamo diretti al Sasso piatto passandoci proprio sotto.
Che spettacolo questo tragitto un vero single trak sulla roccia di arenaria con perfino un tratto di ferrata
ad indicare che si bello ma raga anche pericolo, ed infatti troviamo anche un poveruomo che a piedi è caduto picchiando di faccia e naturalmente Sangue.
Ma noi passiamo oltre non dopo esserci sincerati che stia comunque bene, a questo punto rompo gli indugi e comincio a menare da solo, certi tratti vanno assaporati in tutta la sua difficoltà e bellezza senza doversi guardare dagli altri che ti potrebbero mettere in difficoltà.
e finalmente arrivo al rifugio meta della gita di giornata, e dopo un pò osservo l'arrivo di tutti gli altri
e gli faccio un pò di foto e anche un video, fantastico.
Pranziamo all'aperto anche se tira un bel venticello e la temperatura non è proprio di quelle da tintarella.
E dopo questa bella pausa si apre un confronto per decidere da che parte rientrare, alla fine io e Alberto dopo le dovute indicazioni del Guru, prendiamo un sentiero nel bosco che ci condurrà direttamente a Campitello di Fassa mentre gli altri scendono da un'altra parte.
L'inizio non è male, dobbiamo attraversare una stalla all'aperto tra Vacche e qualche Capra evitando accuratamente le fresche "Buase" ma dai porta bene, il sentiero si rivela bello duro con tratti di prato ripidi e tratti di roccia pura si salta che è un piacere.
Ad un tratto psssss....... la mia ruta post. mi molla nel bel mezzo del bosco, amen si ripara e si riparte a tutta arriviamo a Campitello in soli 20 minuti direttamente al tavolo delle donne che con il Carlo ( oggi riposa il popo) si godono il pranzo, e noi "Birra" aspettiamo una ventina di minuti e arrivano anche gli altri.
Che dire ci siamo proprio regalati tre giorni di vacanza indimenticabili.
09,00 Dopo una bella e abbondante colazione siamo di nuovo pronti a partire, oggi il Gaetano ci ha preparato un giretto coi fiocchi.
La partenza è in discesa quindi il finale sarà in salita, cominciamo bene!
Andiamo a Moena ( la perla delle Dolomiti) e prendiamo il sentiero x il Costalunga, dimenticavo è partito anche lo Stefano con noi ma non ha una bella cera! comunque...... si sale tranquilli senza scossoni e senza patemi almeno x quasi tutti ma............ lo Stefano fa di quelle faccie chissà.
dopo un'oretta arriviamo in vista del passo e una volta lì suo malgrado Lui deve rinunciare proprio non c'e la fa, con dispiacere lo salutiamo e lo lasciamo al suo destino.
Noi invece si riparte destinazione il lago di Carezza , dopo una bella discesa nel bosco eccolo, be che dire una perla di Smeraldo con riflessi azzurridavvaro uno spettacolo unico non x niente ci sono turisti che arrivano da tutto il mondo x ammirarlo.
Dopo la pausa riprendiamo il ns. viaggio con destinazione Oberegghen a quota 2300 una quindicina di km in salita che dapprima sale dolcemente ma poi cazz.......... s'impenna con tratti davvero duri ( l'hai voluta la bike ) pedala, siamo arrivati sui campi da sci e lui il Gaetano ci indica l'ultima rampa da fare, gulp sbang cazz........ proprio una rampa che prende il 20% ci mancano solo i gradini giù il boccone e via, raga i 50 mt finali non li digerisce quasi nessuno e allora a piedi e finalmente sulla meta un panorama che lascia senza parole, che dire ammiriamo le Dolomiti nel suo splendore a perdita d'occhio, raramente si hanno di queste soddisfazioni.
Sapete una cosa sono le 13,30 abbiamo fame e sete e una vais media non me la può negare proprio nessuno, ma prima un'altra sorpresina una vera rampa da urlo in discesa con punte del 35%
per fortuna i tratti più ripidi sono cementati altrimenti non si riuscirebbe nemmeno a scendere in bici
è tanto ripida che anche i potenti freni a disco urlano di dolore e a qualcuno vanno addirittura in crisi ( sono diventati viola e non frenano più per l'alta temperatura raggiunta ) raga questa benedetta birra vale oro e infatti sul tavolo come per incanto ne spuntano cinque o sei haaaaaaaaaaa fantastica e bis.
Se qualcuno pensa che stò esagerando lo invito a provare!
Dopo un'oretta si riparte e le mie gambette sembrano rinate, prendiamo un'altra discesa che dopo un pò purtroppo diventa asfaltata ma bella e allora che si fa si mollano i freni e supero alcuni dei nostri che con la pendenza masticano male il mio contakilometri segna 84 brrrrrrrrrrrrr basta, ci fermiamo sotto una bella pianta di cigliege che sembra dicano mangiami che si fa ? si mangiano, veramente buone.
Adesso con passo dolce ma costante prendiamo la via per Predazzo nella bassa val di Fiemme da dove però ci attende l'ultima fatica di giornata 20 km in falsopiano ma tutti in salita, sarà la birra sarà la compagnia sarà la bellezza di questa valle ma arriviamo a Campitello quasi senza accorgercene ma non prima di un'ultima goliardia di gola, ci fermiamo al tendone dei dolci della val di Fassa e ci mangiamo un mezzo kilo di strudel Fassano in compagnia di una bella koka, che giornata.
Fatti 75 km ds 2000 mt circa, X intanderci come la Marathon della brianza del 2008 mica male.
Dolomiti 2009
3/4/5 Luglio
ma chi è ?