Una partenza così devastante non l'avevo ancora provata, si usciva dal circuito dopo un giro e mezzo alla seconda di Lesmo con una media che si aggirava attorno ai 45 km orari,il resto era un gran fritto misto di single trek e boschetti infangati fino alla morte, piccole salite e altrettanto piccole discese, comunque una gara per gente che aveva buone doti tecniche di guida.
La durata della gara nel mio caso è stata di circa 2 ore e 20 minuti.
In questa edizione mi sono piazzato 109° assoluto su circa 500 partiti.
Nel 1992, tra giri con gli amici allenamenti e gare ho percorso 3200 km credendo di avere già fatto molto, come ora comprendo quanto mi sbagliavo.
Questo è stato un anno in cui sono accadute poche cose degne di nota, l'unica è stata la mia prima partecipazione ad una vera gara di mtb la "Valle del Lambro" che si svolgeva nel territorio tra Monza e Carate Brianza 46 km semi pianeggianti che aveva nella partenza il suo fascino maggiore perché si partiva schierati sulla linea del traguardo della mitica pista dell'autodromo diMonza. Si percorreva un giro e mezzo del tracciato, vi lascio immaginare sembrava di essere al granpremio.
Nel 1993 ho cominciato a fare un pò sul serio: prima di tutto mi sono iscritto all'Argentia di Gorgonzola (MI) e mi sono fatto un sacco di amici nuovi con i quali ho cominciato ad uscire regolarmente anche con la specialissima ereditata da mio padre una Colnago che ho riordinato da solo.
Poi giri con gli amici, garette, allenamenti e ad Aprile il Giuseppe Vitali mi convince a partecipare alla G.F. Nove colli di Cesenetatico (204 km e 3000 metri di dislivello) con la bici da strada ( la Colnago ereditata da mio padre ) Per mè una gara quasi al di sopra delle mie possibilità, ed infatti gli amici comuni ci prendono in giro scommettendo che noi due non saremmo riusciti ad arrivare al traguardo nemmeno nel tempo massimo di gara, (12 ore) cosaaa ! Non ci conoscono bene, ci alleniamo un pò e con 1800 km nelle gambe partiamo alla volta di Cesenatico
23 maggio 1993 ore 06,30. Che emozione siamo schierati in griglia proprio sul passaggio a livello del treno, assieme a noi OTTOMILA ciclisti pronti a scattare al via del sindaco di Cesenatico. VIA: il Giuseppe dopo qualche chilometro mi stacca, fa niente penso lo riprenderò, più avanti ci sono le salite ed infatti a circa metà gara lo rivedo sdraiato su di una panchina che si riposa, a fargli compagnia c'e mio Papà il Suo e quello del Claudio Romani un'altro che a deciso di venire con noi (i tre viaggiano con un furgone).Ripartiamo e tra mille fatiche e qualche imprecazione arriviamo al traguardo in 8 ore e 23 minuti alla media di 24,780 km orari per noi un successo e scommessa vinta, per gli amici del bar visi tristi (hanno perso la scommessa).
A Giugno partecipo per la seconda volta alla Valle del Lambro di Monza con la mia G.T.Team Avalange. Qualche mese dopo il Malanca Giuseppe mi dice che a Settembre a Casatenovo (LC)ci sarà una Gran Fondo di MTB che a suo dire non mi posso perdere perché adatta a me, gli do retta e così la prima Domenica di Sttembre sono in griglia pronto a partire per la mia prima Marathon della Brianza.
54 km e 1810 metri di ds. dura, tecnica e bellissima il Malanca aveva proprio ragione,ci metto 3 ore e 8 minuti 168° assoluto su 1244 partiti"non male!"
- Il 6 di Marzo corro la prima delle 5 gare del Piccolo giro di Lombardia a Crema (CR) 35° di cat. così così.
- Il 10 Aprile cronometro individuale all'Idroscalo di Milano 5° di cat. bene.
- Il 1 Maggio Trofeo Patrizia Bonetti 150° assoluto, bene.
- Ancora Maggio, partecipo per la seconda volta alla 9 Colli sul percorso corto 135 km. con il tempo di 5 ore circa.
- A Giugno, partecipo per la terza volta alla G.F.Valle del Lambro 15° di cat.
Ai primi di Gennaio partecipo al Raid d'inverno a Crema (CR) 60 km sulle 2 rive del fiume Adda, piatta come il mare ma dura, fango sabbia e velocità da infarto, non mi è piaciuta, tecnica zero succhiaruota a go go, noiosa come le gare su strada, che pena non la farò mai più.
19 Giugno: ancora la valle del Lambro
A Settembre Marathon Bike della Brianza: 3 ore e 9 minuti 335° assoluto
Ancora a Settembre la mia prima Rampilonga a Moena(TN ) 42 KM di incubo , la prima salita 9 km è più dura del Mortirolo ( succhiaruota provate a succhiarvi questa !) se volete conoscere la salita la fatica e la discesa (piste nere da sci)quì ce n'è per tutti .
tempo di gara 3 ore 16 minuti media km 13.291 93° udace 619° generale.
A Luglio, ancora con il Giuseppe Vitali, ne faccio un'altra delle mie, prendo parte alla 1^ Brico Cup di Bormio (SO) 85 km da infarto, 2400 metri di ds. eravamo solo in 150 solo poi ho capito il perchè eravamo così pochi. Pronti via, subito la prima salita 10 km fino ai campi di sci di Bormio 2000, da lì giù in discesa a 50 km orari su un fondo di ghiaia, di nuovo salita a quota 2000, ancora giù, su di nuovo alle torri di Fraele, (risalenti al 1500 erano la porta per entrare nella valle di Fraele e si pagavano 12 Denari per ogni carico che entrava in valle )giro dei laghi di Cancano 20 km a quota 2000, fa caldo e non si respira, cado e mi faccio male ad un ginocchio e contemporaneamente buco (il massimo ) riparo la ruota, mi passa un pò il male al ginocchio e allora riparto per l'ultima discesa,che di normale credetemi non ha proprio nulla, ci tengo 5 ore e 20 minuti. (che fatica e che follia ).ma che impresa.
Settembre, partecipo per la seconda volta alla Marathon della Brianza: Tempo 3 ore e 28 minuti - 254° assoluto su 1339 partiti
A Maggio l'ultima 9 Colli a cui ho partecipato con la mia nuova Cannondale CAD 1, tempo in piegato5 ore e 9 minuti media 26.550 Km orari.
A Giugno la terza Valle del LAmbro : 46 km 109° assoluto
A Settembre la terza Marathon della Brianza con la mia Superba Specialized M2 che ancora oggi uso come muletto : 54 km in 3 ore e 28 minuti media 18 km orari.
Seconda salita 9 km vado su con il mio passo ( gli altri sembrano volare) e una volta arrivato in cima cè il primo ristoro e anche il bivio per il percorso corto, lì capisco perché in partenza mi hanno fatto gli auguri, girano tutti e io resto solo ad andare diritto, per un attimo il dubbio mi assale stò facendo la cosa giusta o una Cazz .............? è tardi per ripensarci giù la testa e via.
Mai come questa volta ho indovinato, mi ritrovo in un fantastico bosco di pini , non c'è nemmeno il sentiero, l'hanno tracciato con la fettuccia colorata avvolgendola attorno agli alberi è una libidine unica che mi toglie il fiato ( prova a sbagliare traettoria e poi vedi )
Come al solito scendo a tutta assieme ad un socio d'avventura che guida proprio bene, pedalo pedalo pedalo e mi ritrovo al ristoro dei 50 km, mi fermo e sento le campane del paesino che suonano e scopro che è mezzogiorno! e allora ? mangio, qui se vai in crisi di fame ti ricoverano in un bel Maso, belle ragazze le Trentine, riparto e decido che d'ora in poi devo andare a tutta basta curare la pompa (il cuore) e riparto.
Tre ore e mezza e sono a metà percorso ottimo penso e comincio a guardare come sono conciati i miei compagni d'avventura, che facce! cè sicuramente qualcuno che deve avere sbagliato qualcosa, pedalo pedalo pedalo ma quanto devo ancora pedalare per vedere il traguardo?.
La prima uscita buona è la Felice Gimondi su strada,135 km in 4 ore e 40 minuti media 28 km orari .
Settembre la marathonbike , tempo 3 ore 15 minuti 500° assoluto
Ancora a Settembre la Rampilonga, 42 km in 3 ore e 28 minuti, 78° Udace 800° assoluto mediakm 12.800
Il 10 di Maggio comincio la mia stagione con la Felice Gimondi sul giro medio di 135 km con il tempo di 4 ore e 29 minuti alla media di km 29.800, ho capito che la mia gamba gira discretamente bene e allora ?
Mi ricordo che a giugno c'è la 100 km dei forti in Trentino ma come faccio a pedalare per 100 km sulle montagne del Trentino? ( con dovuto rispetto mica la Brianza ).
Ma quale dei miei amici sarà disposto a venire con me? Nessuno naturalmente e mi dicono che sono fuori come un balcone.
E allora decido di partire da solo, mi preparo ( psicologicamente e fisicamente) ad affrontare l'impresa.
Sabato 13 Giugno solo soletto carico la mia mitica M2 e parto alla volta di Folgaria (TN) che sorpresa! al palazzo dello sport sede dell'organizzazione trovo tre giovanotti di Melzo, evvai si vede che di sbiellati non ci sono solo io, quattro chiacchiere con loro poi ritiro il pacco gara e vado in albergo ad organizzarmi la giornata, preparo tutto con cura per il gran giorno, non posso permettermi di dimenticare qualcosa, devo fare 100 km e posso contare solo su di me e voglio fare una bella gara.
Domenica mattina ore 08,00 sono in griglia alla partenza sul campo scuola di golf (un prato in salita) riscaldamento zero, alcuni dei giovani attorno a me mi dicono che sarà uno scherzo fare i 43 km del corto, ma io gli dico che parto per la 100, restano un pò perplessi ma poi mi fanno gli auguri, bene si parte in salita fin dal primo metro e per 7 km sarà salita, vado via regolare non devo andare in affanno tengo d'occhio il mio cuore e non supero mai i 155 battiti, scollino e comincio la prima discesa su asfalto, si forma un terzetto e si vola a settanta, l'ingresso sui sentieri sterrati è da paura, un bel salto dovuto alla pura velocità e un atterraggio violento provocano la rottura del portaborraccia (comincio proprio bene) che vola nel prato, devo fermarmi a riprenderla e riparto.
Arrivo a Lavarone cè il lago con la gente in costume che prende il sole, è uno spettacolo! ma io sono in lotta con uno che tira come un folle e non voglio perderlo siamo in pianura e non mi sembra vero ci diamo perfino i cambi come fossimo su strada con la specialissima che bello! andiamo avanti per qualche chilometro quando un cartello dell'organizzazione ci avverte che inizia la salita di forte Cherle ancora 9 km e anche dura visto le pendenze, che pacco! inizio a fare i conti con quello che mi è rimasto in tasca ma anche il mio socio lo fa e di li a poco si stacca e resto proprio da solo, inizio a credere di avercela fatta, passo a fianco del forte Cherle che con una targa alla memoria ricorda a tutti i viandanti la grande guerra e i caduti per la nostra libertà, faccio un doveroso saluto, poi discesina ed infine l'ultima salita.
"Doss de la Mora" era proprio ora, poi finalmente DUEMILATRECENTOMETRI di discesa da paura per colpa di radici grandi come pali della luce e in fine un ultimo tratto asfaltato velocissimo fino a pochi metri dal traguardo dove inaspettato a riconoscermi e salutarmi con calore e sorpresa c'è l'Osvaldo un amico dell'Adagio di Melzo al seguito dei suoi soci di club, ( ue pùsè bel d'inscì sa mòr) e attraverso il traguardo a mani alzate rischiando l'osso del collo con una soddisfazione unica e forse irripetibile.
Un'esperienza indimenticabile che ancora oggi a pensarci mi vengono i brividi.
km. 97.400 in 6 ore e 14 minuti alla media di 15.860 km orari 201° assoluto su 700 arrivati sul lungo , siamo partiti in 3500 circa sui due percorsi.
Settembre: altra Marathon della Brianza .
Di quest’anno non c'è molto da dire, ho cominciato il 14 Marzo con la Tabù Cup a Cantù (CO) : gara bella dura ma breve solo 36 km, tempo 2 ore e 14 minuti media km 16,500 .
A Settembre come da prassi Marathon bike della Brianza, con la nuova maglia del Torrevilla società Brianzola che ha una squadra corse di tutto rispetto alla quale mi sono aggregato, quest'anno ho partecipato per la prima ed unica volta nella categoria avventura per colpa della mia Signora che pochi giorni prima della gara per errore mi ha lavato il tesserino che risulta irreparabilmente danneggiato, non importa tanto il percorso è uguale per tutti, e mi sono anche divertito perché per una volta ho potuto fare gara di testa, visto che in questa categoria di gente forte se ne vede poca e difatti !
Tempo di gara : 3 ore e 41 minuti . 9° assoluto Avventura , 309 ° contando i tesserati