12 / 08 / 2007 Domenica mattina ore 09,00 sotto un caldo sole, sono ad Arco di Trento al garni "Il Frantoio" con altri dieci compagni di avventura e la mia Giaiant NSR pronto a partire per quest'avventura di sette giorni che mi porterà fino in Baviera (Germania ) attraversando tutte le Alpi Italiane quelle Austriache fino al lago di Tegersee dove inizia la pianura Bavarese, (Germania).
Uno alla volta arrivano tutti e finalmente si va a mangiare, la discesa che ci attende è uno spettacolare single trak nel bosco di circa 12 kilometri per 1000 metri di dislivello, un delirio di passaggi stretti con pendenze notevoli dove Mathias io Stefano Mauro e Carlo scendiamo a tutta birra ( sarà difficile riprovare queste emozionanti discese ) Mathias trova anche il tempo di bucare allora mi viene da dirgli che ci sta rallentando un pò, punto nel vivo della carne mi dice se voglio provare a seguirlo ( era quello che volevo ) naturalmente accetto e così per un pò sciendiamo a tutta, spettacolare.
La temperatura bassa e il vento quì la fanno da padrone meglio non rischiare: Cominciamo a scendere da un single trak ripido, lungo, tecnico e bellissimo dove alcuni di noi hanno qualche problema di guida ma se la cavano senza cadere che sarebbe grave perchè quì è roccia dura, poi cominciamo una stradina facile e veloce che ci porta a fondo valle, finiamo su una ciclabile interminabile lunga 20 kilometri per arrivare finalmente in albergo a San Leonardo dove ci aspetta l'immancabile birra media.
Io prendo Canederli con funghi ( ottimi ) birra e la Kaisershmarren un misto di latte farina uova uvette sale e zucchero è proprio buona, il David ne fa man bassa.
Dopo pranzo ci riposiamo un pò e prima di ripartire ci vestiamo quasi da inverno.
Si parte presto 07.42 perchè questa tappa sarà la più lunga e dura del tour, si comincia in salita per il passo Rabbi che a dire di Mathias ( la guida ) è una BESTIA.
La salita inizia su asfalto è bella e dolce per circa 10 km poi diventa sterrata e comincia ad impennarsi tra l'8 e il 10 % per circa altri 7 km che scorrono via bene tra risate, foto e scambi d'opinione ad un certo punto Mathias ci indica l'attacco della bestia,stentiamo a crederci non ci sembra vero di dover salire su un simile sentiero che ha pendenze medie attorno al 20 - 22% con punte del 35% trè kilometri da paura, naturalmente bici in spalla, Philips e Carlo si offrono di portare un pò la mtb di Sthefanie, bravi, io ho già i miei problemi alla schiena.e faccio soste per fare foto, così ne approfitto per riposarmi.
Dopo circa un'ora arriviamo in cima al passo a quota 2410 msl , entriamo nel rifugio con grande gioia e dopo esserci cambiati i vestiti inzuppati di sudore ci mettiamo a tavola per mangiare.
Ripartiamo tutti insieme alla volta del primo passo che raggiungiamo dopo 2 ore di salita a quota 1080 mt, primo assaggio di panorami splendidi, altre 4 ore di pedalate in un continuo saliscendi ci portano all'inizio dell'ultima salita del giorno, 8 kilometri per 500 metri di ds che ci porteranno fino al rifugio Ghedina quota 1125, non male per il primo giorno.
Si parte alle 08,45 e Mathias ci avverte che la prima salita sarà asfalto ma duro e lunga circa 4 kilometri perciò calma e ritmo dolce, infatti è così, andiamo su tranquilli e arriviamo in cima dove le pendenze si fanno dolci e seguendo una stradina in mezza costa ci godiamo il panorama della valle, facciamo anche una sosta a fare la prima merenda per dare fiato a chi ne ha un pò meno, e dopo 13 kilometri imbocchiamo la salita asfaltata per il passo Giovo.
i parte alle 08.45 giornata fresca si sale facile fino al passo Bregn del Ors a quota 1700 , scendiamo da un bel single trak e nel bel mezzo di un prato una buca nascosta fra l'erba mi tradisce e cado, mi rialzo subito, non mi sono fatto nemmeno un graffio alla faccia dei miei compagni che ridono per l'accaduto, amen ripartiamo per il lago di Val D'Agola , qui piccola sosta e foto, quindi si riparte per le cascate di mezzo dove mangiamo proprio a loro di fronte ( una meraviglia ) da quì andiamo a Madonna di Campiglio dove ci sorprende una pioggia battente che ci costringe ad una sosta fuori programma, dopo un'ora circa di attesa si riparte per la nostra meta giornaliera, tappa facile e bellissima.
Qui Mathias ci toglie il morso dai denti e così le micce si accendono, il Luca non aspettava altro per mettere alla prova le proprie gambe, a seguirlo ci prova il Mauro che pensava di essere il migliore, ma purtroppo per lui così non sarà, Io e gli altri facciamo gruppo e con un bel passo andiamo avanti, Io resto un pò in attesa per vedere se qualcuno decide di fare sul serio e vedo che lo Stefano comincia a tirare allora lo seguo e a ruota si mettono Thomas Michele e il Carlo, supero tutti e vado in avanscoperta sapendo che di sicuro mi avrebbero seguito e infatti il Carlo e il Michele si apprestano a superarmi proprio quando il mio cell. comincia a chiamarmi, rispondo, è il Savino che vuole sapere come mi sta andando, rallento un pò e chiacchero con lui per cinque minuti così perdo il contatto con gli altri ma mi riprendo e faccio tutto il resto della salita in solitaria godendomi il panorama poi l'ultimo kilometro lo faccio in scioltezza tanto dietro no vedo più nessuno, arrivo in vetta rilassato, dove ad aspettarmi sono in quattro, qui mi cambio perchè tira un'aria freddina e non voglio proprio ammalarmi.
Prima tappa: dal Garda al rifugio Ghedina km. 43.280 ds mt 1910 tempo h. 7,23 sui pedali h. 3,54
Sono carico in tutti i sensi, mentalmente e fisicamente nel vero senso della parola perchè sulle mie spalle ho uno zaino pieno di cose che mi serviranno in questa avventura, controllo finale della mia NSR e Mathias ( la nostra guida tedesca ) da il via alla prima di sette tappe: partiti.
La prima rampa fortunatamente è asfaltata perchè è subito ripida tanto per farci capire che questo viaggio non sarà una passeggiata, e David ( da Trieste ) se ne accorge dopo soli 4 kilometri a causa di una partenza un pò troppo rapida e una gamba poco allenata e si sente male ( comincia proprio bene ) ma fortunatamente gli passa , e così ci raggiunge in cima alla salita dove diamo uno sguardo per l'ultima volta al lago di Garda.
Seconda tappa: Val D'Agone - val di Sole km. 40.200 ds mt 1138 tempo h. 8,26 sui pedali h. 3,34
Quarta tappa: Passo Giovo-Vipiteno km. 55.800 ds. mt 2084 tempo h.9,24 sui pedali h. 5.01
Terza tappa : Val di Sole- Merano km. 86.800 ds mt 2231 tempo h. 10,54 sui pedali h.6,21
Poi quando tutti sono arrivati scendiamo al rifugio poco sotto di noi a mangiare e a riprendere fiato e gambe, un'ora e mezza di sosta e si riparte per una lunghissima discesa di 24 km e circa 1500 metri di dislivello che ci porta prima al lago artificiale Schlegeis e poi in Zillertal dove naturalmente ci divertiamo un mondo per poi affrontare l'ultima salita in Tuxertal di circa 9 km per 500 metri di dislivello e arrivare finalmente alla meta di giornata e alla birra che chiude la tappa odierna.
Partenza alle 08,57 in salita per 15 km da quota 1440 a 2257 verso il passo di Vizze che è la frontiera con l'Austria, sentieri belli e facili fatti chiaccherando in compagnia dei miei soci d'avventura che nonostante un passo decisamente blando inevitabilmente ci frazioniamo in più gruppetti, e così alla lunga decido di salire l'ultima parte da solo perchè è da solo e nel silenzio più assoluto che mi piace godere di questi momenti davvero stupendi, poi prendo la mia digitale e giro un filmino fino al passo, così ogni volta che lo guarderò rivivrò questi momenti unici, una volta arrivato mi sdraio sul prato a godermela attendendo l'arrivo degli altri e a fare qualche foto.
Il resto del viaggio scorre via tranquillo fino a Vipiteno, dove visitiamo il centro (carino)e poi puntiamo diritti all'albergo dove Andy ( la seconda guida e factotum della logistica ) ci a già preparato la birra, una figata spettacolare.
Sesta tappa Lanersbach-Achensee km 61,320 ds. mt 861 tempo h.8,29 sui pedali h.3,45
Quinta tappa: Vipiteno-Lanersbach km. 51.040 ds. mt 1409 tempo h. 7,45 sui pedali h.4,14
Settima tappa Achensee-Tegensee km 64,360 ds. mt 1358 tempo h. 8,01 sui pedali h.4,20
di dislivello che finirà a fronte del lago Tegernsee dove sappiamo un boccale di birra tedesca ci sta aspettando per festeggiare la fine di questo spettacolare e duro tour, ed infatti così è, l'ultima scenetta ce la concede il Carlo che arriva in spiaggia a tutta manetta e si ferma solo dentro al lago tra la gioia e le risate di tutti.
Passano quasi quattro ore ma di smettere di piovere non se ne parla e allora Mathias decide che bisogna partire prendendo una strada diversa dal previsto, naturalmente accettiamo, si torna indietro sotto l'acqua e in discesa, roba da paura ci sono 6 gradi e la nebbia, dopo mezzora smette di piovere, menomale cominciavo ad avere freddo, comunque ci facciamo quasi 50 km di discesa su asfalto per poi cominciare l'ultima salita di giornata 8 km per quasi 400 metri di ds. e arrivare così in albergo in riva al lago Achensee. La giornata è andata di merda ma dopotutto non possiamo lamentarci troppo è la prima ed unica giornata con il brutto tempo e su queste montagne si può ben dire che ci è andata bene, una bella sauna e poi a cena.
Si parte alle 9,26 naturalmente in salita (altrimenti che gusto cè) per 377 metri di dislivello e 4,5 km da quota 1234 a 1611 il tempo è da lupi e fa freddo ci sono solo 12 gradi e a metà salita comincia a piovere, la temperatura scende ancora siamo a 8 gradi, bagnati e come se non bastasse si comincia a sentire la voce di un temporale, ci guardiamo in faccia pochi parlano e Mathias ci dice che se il temporale non smette saremo costretti ad abbandonare questa salita perchè noi dovremmo arrivare a quota 2000 circa e lassù con il temporale non si va perchè è pericoloso, ne prendiamo atto e poche centinaia di metri più in su Mathias ci fa deviare verso l'ultimo rifugio sul nostro cammino oltre il quale non avremmo più ripari sicuri, un pò a malincuore accettiamo e ci infiliamo dentro,non cè nessuno oltre a noi, meglio così, ci mettiamo a nostro agio, proprio nel corridoi d'ingresso ci sono appese alla parete tre bellissime collane per vacca con altrettanti bellissimi campanacci, aspettiamo il pollo di turno che suonerà la più grande e che per tradizione dovrà pagare il primo giro di birra a tutti, attendiamo poco ed eccolo il Luca non si fa attendere "donnnnnnn" una bella signorina del rifugio gli dà la bella notizia e lui dice che non lo sapeva, e fa orecchie da mercante e non ci offre il giro, peccato ma non importa il giro lo facciamo lo stesso anche se pochi bevono la birra, e così si mangia e David naturalmente " kaisershmarren "( omlette di latte farina uova sale uvetta zucchero cotta nel burro fuso poi spezzettata infarinata di zucchero a velo e servita con marmellata di mirtilli rossi ) e succo di mela.
Ultima tappa si parte alle 8,45 costeggiando il lago su una bella e pianeggiante ciclabile che in circa 7 km ci porta da quota 920 a 964 e qui Mathias ci pone di fronte ad un bivio , scegliere tra due diversi percorsi, uno abbastanza semplice attraverso le montagne blu da 55 km e l'altro più tosto da 64 km con la prima salita da paura, breve consulto generale e decidiamo di fare il secondo, partiamo e attacchiamo la salita che è subito dura, 3 km e 300 mt con pendenze che arrivano al 20% il fondo è mosso e davvero bisogna saper guidare per superare certi tratti dove i sassi sono un continuo ostacolo all'equilibrio e mettere i piedi a terra una logica conseguenza, si scatena la bagarre con il Luca e il Mauro che vanno via e io il Carlo Thomas e Philips ad inseguire dopo 1 km arriva il Michele che ci supera, i due tedeschi prendono un centinaio di metri a me e il Carlo che però restiamo vicini e lottiamo fino all'ultimo km dove io riesco a staccarlo proprio nel finale e quasi prendo anche i Tedeschi che si sono piantati un pò, ragazzi era da tempo che non affrontavo una salita così dura ma boia a chi molla, in cima ci fermiamo ad aspettare il resto del gruppo che in una decina di minuti ci raggiunge, poi 30 km di discesa che percorriamo in gruppo arrivando così al confine della Baviera ( siamo in Germania ) Una vera libidine, foto di gruppo e di nuovo sui pedali per affrontare l'ultima salita di questo tour, 9 km per 630 mt di ds che ci porteranno a quota 1333 per giungere all'ultima discesa di 10 km e 584 mt
Una vacanza che queste fotografie mi aiuteranno a ricordare per sempre.
La Bestia
Sul Giovo
Passo di Vizze
Attraversata delle Alpi - Agosto 2007